STORIA
 
TEMPI MODERNI

Come spesso accade, spente le luci del Congresso, i voti, le mozioni, le deliberazioni e gli atti sono finiti nel fondo di un cassetto.
Le richieste erano più che giuste ed opportune, ma probabilmente ingenue, poiché non tenevano conto della c.d. “volontà politica”, che condiziona, a tutto campo, le decisioni statali, anche e soprattutto nel settore giustizia.
L'Associazione è entrata in crisi probabilmente anche per mancanza di ricambi generazionali, ma sono sorte altre associazioni culturali e sindacali che, a loro volta, hanno dato origine a nuove pubblicazioni periodiche.
Innanzitutto si è determinato lo sdoppiamento tra stampa giuridica e stampa forense, la prima sempre più tecnica nel campo della dottrina e della giurisprudenza, la seconda sempre più impegnata nell'opera di divulgazione dei problemi nazionali e locali dell'amministrazione della giustizia e dell'esercizio della professione forense.
Nella sola Roma si sono contate ben trentacinque associazioni di avvocati e, in tutt'Italia, più di cento, che hanno fatto sorgere nuove testate giornalistiche forensi.
Tuttavia la diversificazione tra stampa giuridica e stampa forense non è stata così netta come può sembrare, poiché numerosi giornali e riviste dedicavano articoli e rubriche all'uno e all'altro settore.
La discontinuità e l'improvvisazione della stampa forense aveva coinvolto un numero piuttosto ristretto di avvocati, non suscitando negli altri un interesse adeguato all'importanza dei problemi. In genere i c.d. “operatori del diritto” si sono dimostrati insensibili ed assenti rispetto a temi che, invece, riguardano il loro quotidiano modo di operare. Basta pensare alle modifiche processuali, attuate con riforme parziali e più volte riformate, che hanno provocato tra l'altro un solco incolmabile tra civile e penale.
Il fascino dell'eloquenza forense, suscitatrice di particolari suggestioni, è venuto meno per il carattere dialettico e realistico delle nuove forme di difesa processuale, mentre dotte comparse, ricche di dottrina giuridica, passano inosservate sul tavolo di magistrati sempre più frettolosi.
Negli ultimi tempi, alle spontanee e volontaristiche iniziative della stampa forense, si è affiancata una stampa curata da professionisti retribuiti da grandi case editrici, con compiti di aggiornamento normativo e di informazione sulle novità fiscali, previdenziali e giurisprudenziali.
In questo contesto tornava ad affacciarsi l'idea di una associazione che raccogliesse le diverse testate giornalistiche forensi formatesi nel tempo.

 

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